giovedì 27 dicembre 2007

2008, un anno d'oro



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Franco Battiato


In fondo sono contento
di aver fatto
la mia conoscenza
...
"Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore. Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d'allarme e qualche antivirus. Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'essere umano ... e se non avessi qualche speranza lascerei perdere"
Franco Battiato

domenica 16 dicembre 2007

martedì 4 dicembre 2007

Imago imaginis



COMUNICATO STAMPA
Ortona 23 novembre 2007
Si svolgerà dal 3 al 12 dicembre prossimi il 53° premio Basilio Cascella presso l’hotel Mara Le Sale al Lido Riccio di Ortona. L’edizione voluta dall’aministrazione è stata affidata all’organizzazione del Museo Civico di arte contemporanea. Diverso il luogo, per impossibilità di allestirlo negli spazi istituzionali consueti, è diverso anche nella formula che, dopo tanti anni, richiede uno sforzo d’adeguamento ai mutati linguaggi espressivi. La partecipazione degli artisti invitati, per questa edizione, è circoscritta in ambito regionale e propone l’inserimento della fotografia d’arte accanto alla pittura. Questo l’intendimento delle scelte del critico, il prof. Antonio Zimarino, curatore e redattore della pubblicazione-catalogo della rassegna titolata “Imago imaginis” (l’immagine dell’immagine) che rappresenta il “premio” reale, equo e solidale, per tutti i partecipanti. La presentazione del catalogo avverrà nelle settimane successive con la partecipazione degli artisti con un incontro specifico e relativo dibattito sullo stato dell’arte nella regione. L’inaugurazione della mostra è fissata per lunedì 3 dicembre alle ore 18,00.

Per il Museo Civico
Il commissario Pasquale Grilli

lunedì 3 dicembre 2007

Mystic Driver hip hop lover ?

La scelta di recensire solo dischi di rap underground non è del tutto casuale, ma comunque solo momentanea. Si tratta di un genere i cui esponenti, nei casi più fortunati, hanno qualcosa da dire, cosa purtroppo rara nello scenario della musica attuale. Riguardo la domanda del titolo la risposta è sì – parla chi lo conosce – come si può notare dalla scelta di un nome d’arte che sarebbe stato adattissimo a un rapper! (Stesso discorso per il maestro Sharma ji).
Gza – Liquid Swords
(Geffen Records, 1995)
Quasi inutile recensire questo disco, chi è un appassionato del genere non può non conoscerlo, è già stato recensito ovunque con il massimo dei voti. Gza è un membro fondatore del Wu-Tang Clan, il gruppo rap più rivoluzionario della storia e il più importante degli anni 90; il produttore del gruppo e della maggior parte dei lavori solisti dei membri del clan è il leggendario Rza; Liquid Swords probabilmente è il pezzo più pregiato della lunghissima discografia marchiata Wu-Tang. Il disco risale al 95, nel periodo d’oro del clan – non che abbiano avuto mai dei grossi cali – ma è stato quello il momento in cui hanno rivoluzionato la scena hip hop con un suono, uno stile inconfondibile. Le atmosfere surreali e tenebrose tipiche di Rza e le liriche combattive e taglienti come spade liquide (letale arma da combattimento) di Gza creano ambientazioni da tempio Shaolin, tra spie ninja, spade e slang hip hop. Gza ha una tecnica sopraffina ed è liricamente letale, inoltre nel disco sono presenti anche tutti gli altri membri del Clan, tutti in piena forma.
Questo disco... è un CLASSICO.
Mattia Basti




Suarez – Contempt
(2006, autoproduzione)
Contempt, in italiano ‘disprezzo’. Già il ritornello della prima traccia (potentissima) recita “È il disprezzo per la massa/Incapaci di decidere da soli vanno dietro a ciò che passa”. Il disprezzo di Valerio Suarez per il mondo dei mass media è forse la principale caratteristica di questo disco di debutto per il giovane mc di talento romano (Monte Cucco). Suarez si scaglia con una scrittura semplice ed efficace; con un accento romano condito di ‘r’ moscia; col suo flow implacabile; insulti violenti e rime crudeli contro aspiranti soubrette; idoli per ragazzine; politici; alternativi massificati; “mc di plastica alle prime armi fragili come dei vasi di ceramica” e non solo. Le basi di Dj Shada, Suarez e Dj Demis (con due bei beat dalle sonorità electro) sono solide e adatte all’andatura spedita di Suarez, inoltre il loro sapore underground si sposa bene con il linguaggio esplicito e lo spirito battagliero dell’album. Sono molte le collaborazioni, quasi tutte azzeccate; a mio avviso il brano “False Traiettorie” con Mystic One (TK) è uno dei più riusciti dell’album.
Troppo elevato il numero delle tracce e degli skit che collocano quest’album a metà tra un album e un mixtape. Si tratta comunque di un esordio più che promettente per quest’mc che potrebbe affermarsi presto come uno dei migliori esponenti del rap capitolino.
Mattia Basti