lunedì 22 dicembre 2008

2009


...QUE TENGAS UN AÑO LLENO DE MAGIA....!!! Paolo
Ke la falce di luna di questa prima notte illumini il tuo cammino senza mai tramontare Fabio
Promessa di felicità un giardino piccola porzione di mondo dove incontrare se stessi e gran ritmo della natura. Ferdinando
A lot of the most beautiful and happy laughings to all
Cosmic kisses OM Leonello
i miei migliori auguri per la “rinascita” della vita nella natura e per l’apertura del prossimo nuovo ciclo delle stagioni, qualunque sia la tua struttura Logica o Teo-Logica di riferimento nel tuo universoAuguri Auguri Auguri[sempre nel segno della benedizione latina: “che gli Augures ti siano favorevoli”] Geppino
Per i trenta milioni di civili morti in guerra dal 1945 ad oggi
per i bambini soldato del Congo
costretti ad uccidere le loro madri
per coloro che pensano di vivere in tempi di pace
e festeggiano il Natale nei centri commerciali
il puro spirito si fece carne e sangue
e diede la vita a chi la vita la toglie ogni giorno
Auguri di pace da AltroVerso
Fabio
I più bei sentimenti fanno risplendere di grazia la nostra umanità e realtà.
Che bellissima emozione incontrare i vostri cuori.
Be happy fitness !
Nirvanicamente felici OM Giovanna e Leonello
Per un buon raccolto, niente di meglio che una buona semina. Giancarlo

martedì 16 dicembre 2008

Quale bellezza salverà il mondo? La dimensione spirituale dell'arte





Quale bellezza salverà il mondo?
La dimensione spirituale dell’arte

Incontri pubblici di lettura e riflessione su opere d’arte moderna e contemporanea.
A cura di Antonio Zimarino Con Giovanni Benedicenti

Ore 21.00 c/o Sala Teatro dei Gesuiti
Via del Santuario 160 - Pescara
Ingresso libero


E' un percorso di incontri finalizzato alla lettura e riflessione dell’attualità “umanistica”, attraverso l’analisi di opere d’Arte Moderna e Contemporanea. Gli incontri sono curati dal prof. Antonio Zimarino, studioso e analisti delle questioni dell’arte contemporanea in collaborazione il prof. Giovanni Benedicenti, storico dell’arte, specialista per l’Arte Moderna. Attualmente sono previsti tre incontri pubblici di approfondimento, seguiti da dibattito, martedì 9 – martedì 16 – lunedì 22 dicembre, altri incontri sono previsti per il 2009.

Il titolo della rassegna: “Quale bellezza salverà il mondo? la dimensione spirituale dell’arte”, indica il desiderio di costruire un ponte tra pubblico e opere, vicende e temi dell’Arte, nella convinzione che oggi essa sia un linguaggio necessario per rafforzare i valori della vita associata e per recuperare il senso del proprio essere nella sua interiorità e nella relazione con il mondo.

Durante gli incontri verranno analizzate e commentate una serie di opere d’arte facendo attenzione tanto alle questioni relative al metodo critico che alle interpretazioni dei temi iconografici e stilistici. L’idea di fondo è che l’opera d’arte sia anche una via per meditare e riflettere su questioni esistenziali complesse. L’opera d’arte permette di accedere a queste tematiche non banalmente come “illustrazione” di concetti elaborati altrove ma attraverso il linguaggio formale specifico complesso, fatto di relazioni, segni e rimandi tanto interni all’opera d’arte che “esterni”, riferibili cioè alla “storia delle arti” e a temi culturali contemporanei alle opere stesse.

Antonio Zimarino
Critico, curatore, analista e studioso dei temi dell’Arte Contemporanea, ha pubblicato numerose cataloghi e curato mostre in italia. Ha approfondito temi e problemi di metodo di analisi critca nel volume “Al riparo dal pensiero” per l’editore Tracce, pubblicato nel 2007.


Giovanni Benedicenti
Storico dell’arte, specialista della pittura moderna vanta numerose pubblicazioni specialistiche (Andrea Delitio, Giovanni Bellini) su riviste fondamentali (Paragone). Specializzato nel rapporto tra arti figurative e cinema ha curato rassegne cinematografiche a Brescia sua precedente città di residenza.

Martedì 9 dicembre 2008 Incontro con un grande maestro: Giovanni Bellini
A cura di Giovanni Benedicenti
(Introduzione alla mostra belliniana di Roma)

Martedì 16 dicembre 2008 Anish Kapoor - Sky Mirror(2006)
Analisi, commento e dibattito

Lunedì 22 dicembre Mark Wallinger - Ecce Homo (2001)
Analisi, commento e dibattito

In base alle adesioni e al riscontro di pubblico gli incontri proseguiranno in gennaio 2009 con la riflessione sulle seguenti opere

Michelangelo Sacra Famiglia (Il Tondo Doni) (1503 – 1504)
Jenny Holzer Survival (1983 – 1985)
Lorenzo Lotto Cimasa del Polittico di Recanati (1506 – 1508)
Giotto Esequie di S.Francesco - Cappella Bardi (prima del 1328)
Marina Abramovich Cleaning the House (Balkan Baroque) (1997 - 1999)
Caravaggio La Vocazione di S.Matteo (1599 – 1602)
Mark Quinn Allison Lapper (2000)
Masaccio La Trinità di S.Maria Novella in Firenze (1426 - 1427)

sabato 13 dicembre 2008

Penne, una passione



Il 20 dicembre 2008, alle ore 17.00, nel salone della Società Operaia "D. Aliprandi"
a Penne, via Martiri Pennesi, il prof. Mario COSTANTINI terrà una conferenza sul tema
PENNE, UNA PASSIONE...

Seguirà, alle ore 18.00 nella Sala Polivalente "F. D’Angelosante" in Piazza Luca da Penne,
l'inaugurazione della mostra fotografica PENNE: CENTRO STORICO.
Presentazione del prof. Candido GRECO.
Espositori: Loreto BUTTARI, Stefano DI GIACOMO, Salvatore PANCIONE, Carlo PILONE, Alessandro RIETTI, Paolo SACCO.
La mostra resterà aperta fino al 30 dicembre 2008, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.

martedì 9 dicembre 2008

ART LAB 10


L'uomo è la misura di tutte le cose.
Pitagora V sec a.C.

Flying Lotus


Flying Lotus – Los Angeles (Warp, 2008)

Steven Ellison, nipote di Alice Coltrane, pubblica il suo primo disco (“1983” su Plug Research) nello stesso anno della prematura scomparsa di J Dilla. Il ragazzo sembra avere le carte in regola per diventare il nuovo messia della musica black e, diciamolo subito, forse lo è!
“Los Angeles” è la sua seconda uscita su Warp Records. Il titolo è davvero azzeccato, infatti un disco così non poteva che nascere dalla florida scena losangelina di producer visionari, alcuni dei quali qui presenti. Matthew David in “Golden Diva” e “SexSlaveShip”; The Gaslamp Killer in “GNG BNG”; Samiyam e Byron The Aquarius in “RobertaFlack” vengono chiamati, come se ce ne fosse bisogno, ad arricchire ulteriormente il suono di questo disco. Sono questi ragazzi che stanno facendo tutto quello che ci si sarebbe aspettato da un Dj Shadow.
Flying Lotus si sta imponendo come il numero uno di questa scena perché il suo hip hop psichedelico e sperimentale è al contempo caldo, solare, gioioso (come L.A.). Una sperimentazione che ci porta quasi oltre i confini dell’hip hop (o che porta l’hip hop verso nuovi confini, non sono le etichette che contano), ma una sperimentazione profondamente studiata per emozionare l’ascoltatore, tutt’altro che cerebrale. FlyLo si comporta come una sirena che vuole ammaliarci. E ci riesce. Ma non incantandoci e rilassandoci bensì facendoci danzare su beat che spingono sul serio per trascinarci in una dimensione atemporale in cui c’è tutto il passato e tutto il futuro della musica nera: i ritmi ossessivi della musica tribale africana; il calore del soul; l’eleganza e la ricercatezza del jazz, ma anche architetture hip hop smontate e rimontate, synth distorti, bassline instabili, bleep impertinenti, influenze IDM e Dubstep. E’ talmente alto il numero degli input che il cervello riceve all’ascolto di questo disco da farne un infallibile marchingegno per sognare ad occhi aperti.
Le voci presenti sono quelle di Dolly nell’affascinante “RobertaFlack”; di Gonja Sufi nella soulfulosa “Testament” e di Laura Darlington in “Auntie's Lock / Infinitum”, questi ultimi due sono i pezzi finali con cui Ellison lentamente si congeda. Ma sarà inevitabile riascoltare più e più volte “Los Angeles”. Infatti la durata media breve dei brani fa scivolare via i tre quarti d’ora scarsi dell’album in un battito di ciglia senza che l’ascolto si appesantisca per un solo istante. Vi ritroverete a muovere la testa a mo’ di cammello con “Camel” prima di iniziare a ballare intorno al fuoco con “Melt!”; farete un viaggio interstellare per poi riatterrare direttamente in un club sotterraneo e fumoso (“GNG BNG”); verrete frustati in “SexSlaveShip” per poi essere accarezzati dall’arpa di zia Alice nella successiva “Auntie’s Harp”.
Alla fine del viaggio vi chiederete se non sia stato solo un sogno; l’unica cosa certa è che questo è realmente un disco da sogno.
Mattia Basti