martedì 25 aprile 2017

CORPO Festival delle Arti Performative


















CORPO - FESTIVAL DELLE ARTI PERFORMATIVE
Historicizing - VII edizione 

PESCARA 29/30 aprile - VENEZIA 12/13 maggio 2017

a cura di Ivan D'Alberto e Sibilla Panerai

La VII edizione di CORPO - Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai e promosso dal Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art, ha come tema Historicizing, forma sostantivata del verbo inglese “to Historicize” per sottolineare il processo di storicizzazione della Performance Art e il ruolo che la rassegna, nel suo farsi, riveste fin dal 2009 nei confronti dei linguaggi performativi. CORPO ha ricevuto nel 2012 una menzione d’onore da parte del MiBAC perché ritenuto uno dei progetti più interessanti a livello nazionale sulle arti performative, per la capacità di offrire un programma che coniuga l’approfondimento storico e l’attenzione alle nuove proposte della Live Art, trattando attraverso il corpo tematiche legate ai diritti di genere, all’integrazione sociale, alla memoria personale e collettiva. Quest’anno il focus è sul “fare storia”, ripercorrere quella della Body Art a partire dagli anni ’60 con l’Azionismo viennese ma anche seguire l’evoluzione del festival, presente per la seconda volta in Biennale.
Il primo appuntamento è a Pescara sabato 29 aprile alle 18.00 presso lo Studio di Architettura He5 (via Falcone e Borsellino n. 38, Palazzo Ferrini, Zona Tribunale Nuovo) per l’inaugurazione della mostra documentaria di Otto Muehl ed Hermann Nitsch, realizzata grazie alla collaborazione con Fuorizona artecontemporanea e alla donazione della Fondazione Morra di Napoli. In mostra saranno visibili per l’unica giornata di sabato una serie di scatti tratti dalla performance Versumpfung (1963) di Otto Müehl e due azioni di Hermann Nitsch, Das O.M. Theater 96.aktion Festa di Pentecoste, Vigna San Martino, Napoli (1996) e Nitsch & Caravaggio 130.aktion, Pio Monte della Misericordia, Napoli (2010).
Domenica 30 aprile alle ore 21.00 allo Spazio MATTA (via Gran Sasso n. 53) a Pescara Nicola Fornoni presenta per la prima volta appositamente per il festival la performance Corallo liquido (2015-17), concepita per il video omonimo nel 2015 ed esposto a Dijon (FR) nel 2016 nella mostra Red ritual, in occasione di Italiart, 10éme L'italié a Dijon-Festival contemporain et traditionnel ouvert au monde. In questa azione Fornoni ripete come un in rituale il gesto che compie tre volte ogni giorno per misurare il valore glicemico, esibendo il liquido organico più prezioso, il sangue. Riflette così sui tabù sociali della malattia e della caducità della vita, superando la membrana del suo corpo e ritrovando un’identità propria al di là della sofferenza. Si ringrazia per la collaborazione Giulia Basel e la rassegna Sotto la tenda dell’Avanguardia del Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale.
Il festival prosegue poi a Venezia sull’Isola di San Servolo in occasione dell’apertura della 57ª Biennale di Venezia venerdì 12 maggio alle ore 19.30 con la performance Sine Nonime (2017) di Mandra Cerrone. L’azione, appositamente concepita, è un gesto poetico dalla portata psicomagica per liberarsi dai legami transgenerazionali; togliendoci di dosso l’invisibile lealtà che ci lega indissolubilmente ai nostri antenati ci si libera dal loro giudizio e da un’eredità psicoaffettiva che non ci appartiene veramente.
Il festival si conclude sabato 13 maggio con le performance di due artisti internazionali. La tedesca Mariana Hahn presenta alle 18.00 Distant Letter Present Now (2013-2017), una performance per una persona alla volta in cui l’artista offre il suo corpo come un monumento, una scultura allo sguardo e ai pensieri dello spettatore, che riceverà una lettera scritta dall’artista quale unico strumento di dialogo con la sua presenza.
Inizierà alle 8.00 la mattina e proseguirà per dodici ore la durational performance 268. (2017) appositamente concepita dallo spagnolo Abel Azcona, che sarà aperta al pubblico solamente l’ultima ora, dalle 19.00 alle 20.00. 268 sono stati i giorni di gestazione prima della nascita dell’artista, che ha subito i danni di una gravidanza tossica dovuta al consumo da parte della madre di droga e alcol. 268 è anche il numero di sigarette che Azcona fumerà rivivendo il processo di intossicazione subito. Si ringrazia la galleria Rossmut per la realizzazione della performance.
Il Festival è organizzato dal Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art ed è stato possibile grazie alla Fondazione Pescarabruzzo, alla San Servolo Servizi, all'Associazione Artisti per il MATTA, a Sotto la tenda dell’Avanguardia, Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale, allo Studio di Architettura He5, alla Galleria Rossmut, all'Ateneo Veneto e a Fuorizona artecontemporanea.



Pescara
sabato 29 aprile ore 18.00 | Studio di Architettura He5 – via Falcone e Borsellino n. 38
(Palazzo Ferrini – Zona Tribunale Nuovo)

inaugurazione mostra documentaria
Otto Müehl, Versumpfung (1963)
Hermann Nitsch, Das O.M. Theater 96.aktion Festa di Pentecoste,
Vigna San Martino, Napoli (1996)

Nitsch & Caravaggio 130.aktion, Pio Monte della Misericordia, Napoli (2010)

seguirà aperitivo

domenica 30 aprile ore 21.00 | Spazio MATTA – via Gran Sasso n. 53

performance Corallo Liquido (2015-2017) di e con Nicola Fornoni
seguirà incontro con l’artista

Venezia – Isola di San Servolo
venerdì 12 maggio | ore 19.30
performance Sine Nonime (2017) di e con Mandra Cerrone

sabato 13 maggio | ore 18.00
performance Distant Letter Present Now (2013-2017) di e con Mariana Hahn

sabato 13 maggio | ore 19.00
performance 268. (2017) di e con Abel Azcona


giovedì 9 febbraio 2017


Magfest Bios 2017
Talk, Performance, Video arte


h18.30 
Performance di Danza Butoh 
di e con Elena Mastracci
Puoi danzare come un fiore, puoi imitarlo ed esso diventerà il fiore di tutti, banale e di scarso interesse; ma se, al contrario, metti la bellezza di quel fiore e l'emozione che evoca dentro il tuo corpo morto, allora il fiore che avrai creato sarà unico e vero - Kazuo Ohno

h 19.00 
Identità corporee: il Femminile e la performance
Talk con Sibilla Panerai Storica dell’arte e co-direttrice Corpo- Festival di Arti Performative

h 20.00
MAGVIDEO – La donna come corpo sociale
(…) Per tutte le artiste a fare da filo conduttore tra i video è il corpo: corpi esposti, fisicamente presenti ma assenti, ma sempre veicoli di un messaggio che da individuale diventa sociale
Intervengono la curatrice Maria Letizia Paiato e l’artista Mandra Cerrone
Proiezione video: Un nodo di Francesca Lolli, This is my body di Giovanna Lacedra, Genealogical Love di Mandra Cerrone, Sotto Tiro di Silvia Giambrone, Partorir(Si) di Eleonora Manca, Saluti e Baci di Federica Amichetti,

A seguire
proiezione video festival Magfest Biografie 2016 di Giorgia Console presentazione progetti dell’associazione Maglab per l’anno 2017

Organizzato da Maglab a cura di Annamaria Talone
In collaborazione con Mystic Driver Art Lab e Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art (Cappa)
Con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo

Ingresso a sottoscrizione associativa
Info@mag-lab.org
scrivi@magfest.it

lunedì 21 novembre 2016

Magvideo. La donna come corpo sociale



Magvideo.
La donna come corpo sociale
a cura di Maria Letizia Paiato
Artiste:
Francesca Lolli, Giovanna Lacedra, Federica Amichetti, Mandra Cerrone, Silvia Giambrone, Eleonora Manca 

Vernissage
28 novembre ore 18:30

Mentre le donne di tutta Italia, proprio in questi giorni si uniscono al grido di #nonunadimeno, striscione unitario promosso dalla Rete IoDecido, D.i.Re – Donne in Rete Contro la violenza e UDI – Unione Donne in Italia, contro la violenza maschile sulle donne, porre attenzione anche sulla produzione artistica femminile, diventa importante, per sottolineare quanto anche il mondo dell’arte – nonostante l’apparente democraticità – sia invece più predisposto ad esaltare le figure maschili. Magvideo prende, dunque, le mosse dalla volontà di rendere omaggio alla creatività femminile, non con l’intenzione di rivendicarne il ruolo all’interno del panorama attuale, ma per la costante e sentita esigenza di continuare ad esplorare e scoprire un mondo fatto di innumerevoli sfaccettature. Un’esplorazione quella dell’universo femminile che nasce dalla consapevolezza della diversità genetica tra uomo e donna, che significa diversa capacità di osservazione, diversa sensibilità, diverso modo di affrontare la realtà. Ecco dunque che questa piccola rassegna, diventa un incisivo spaccato sulla realtà. Una realtà dove al centro c’è la donna, c’è l’artista che s’interroga, utilizzando lo strumento video e l’immaterialità implicita al suo processo, da cui emergono quesiti, dubbi, ombre, ma anche possibili schiarite circa la propria identità, personale e sociale. Per tutte le artiste a fare da filo conduttore tra i video è il corpo: corpi esposti, fisicamente presenti ma assenti, ma sempre veicoli di un messaggio che da individuale diventa sociale. Il video Un nodo di Francesca Lolli, vera e propria poesia visiva dove la voce narrante, la parola ha un peso pari alle immagini, racconta con pathos e sobrietà, attraverso la metafora del nodo (intreccio – legame), la prigione del corpo che diventa carcere dello spirito. Questo è il mio corpo – This is my body di Giovanna Lacedra, narra il dramma dell’anoressia traslando la malattia dal piano corporale a quello spirituale, Saluti e Baci di Federica Amichetti, affronta il tema della violenza sulle donne durante le guerre, ponendo l’accento sul corpo femminile quale mezzo atto ad umiliare il nemico. Genealogical Love di Mandra Cerrone, si sofferma, invece, sul significato antropologico di famiglia, mostrando con crudele autenticità, la distorsione di molti rapporti parentali, dietro cui si celano drammi e violenze inenarrabili e dove a subire sono sempre le donne. Così, il senso di minaccia è enfatizzato nel video Sotto Tiro di Silvia Giambrone, dove la protagonista, l’artista stessa, è costantemente assoggettata dalla luce di un mirino laser. L’inquietudine, la paura per il proprio corpo, la propria vita, la propria anima, pare trovare una speranza, seppure labile, nel video Partorir(Si) di Eleonora Manca. Nella lenta gestualità praticata dalla Manca, s’intravede una ritualità che spinge la donna a una propria rinascita, sia identitaria sia collettiva. La donna, dunque, come corpo sociale, per ripristinare un legame ancestrale spezzato dalla mentalità contemporanea.
Maria Letizia Paiato

Ingresso gratuito
orari 18,30-20,30 dal 28 nov al 4 dic 2016
Per info call 3489683962
mysticdriverartlab@gmail.com

domenica 13 novembre 2016

Arte al CUBO³ - il solido che fa la differenza (seconda edizione)


Arte al CUBO³ - il solido che fa la differenza
seconda edizione
4 novembre 2016 – 17 febbraio 2017
il venerdi alle ore 21
a cura di 
Sibilla Panerai – Ivan D’Alberto – Mandra Cerrone
8 appuntamenti sulla storia dell’arte (venerdì sera) + 4 workshop 

L’arte che cura, prontuario artistico per anime creative
a cura di Sibilla Panerai 
Il seminario di Sibilla Panerai, suddiviso in quattro incontri, si affianca e supporta i laboratori dell’artista Mandra Stella Cerrone, partendo dal presupposto che un’opera d’arte è composta da emozioni ed è in grado di condurre lo spettatore a relazionarsi con il suo inconscio. Per mezzo dell’Arte si possono comprendere ed elaborare le problematiche più comuni dell’epoca contemporanea, ansia, stress, panico e disturbi di relazione. Gli incontri mirano a creare un coinvolgimento emotivo del pubblico, che potrà intervenire attivamente alla discussione, acquisendo nozioni di psicologia, bioenergetica e mindfulness. La pratica artistica è il mezzo attraverso il quale riabilitare il proprio Sè e liberare il potenziale creativo e rigenerativo insito in ognuno di noi: le opere d’arte nascondono infinite possibilità di guarigione per il pubblico e per l’artista.


Incontri:
La psicologia dell’arte
PhotoTherapy e metodo Videoinsight
Ritualità e azione psicomagica
Pratiche artistiche e tecniche di guarigione

Omicida e artista – le due facce del serial killer
a cura di Ivan D’Alberto

Il tema dei quattro incontri, a cura di Ivan D’Alberto prende spunto dal titolo della pubblicazione di Ruben De Luca Omicida e artista – le due facce del serial killer (Edizioni Magi, 2006), esperto criminologo, il quale sviluppa un’interessante ipotesi per cui è possibile paragonare il processo creativo dell’artista e quello omicida degli assassini seriali.
Alcuni pittori, in base a quanto sostiene De Luca, hanno mostrato un particolare interesse verso gli omicidi, sopratutto quelli violenti e a sfondo sessuale. Per lo più questi protagonisti dell’arte hanno celato la loro macabra perversione dietro la raffigurazione di scene bibliche o mitologiche o hanno preferito mantenere opere di questo tipo segrete, come nel caso di Paul Cézanne che, a paesaggi naturalistici e a nature morte, alternava raffigurazioni di macabri delitti.
Nei vari appuntamenti si analizzeranno quattro casi particolari partendo da alcuni cammei cinematografici per poi proseguire in quattro contesti artistici diversi, con la storia personale di quattro autori differenti. Si scoprirà che dietro ad alcuni quadri naïve, ad insospettabili disegni infantili e ad eleganti tele dipinte ad olio si celano autori con dall'anima inquieta.

Workshop
a cura di Mandra Cerrone
il giorno dei workshop sarà comunicato di volta in volta
1 – CENA SILENZIOSA (look total red)
per 12 partecipanti
durata: 2,30 ore circa.
2) – LIMPIA
rito di purificazione sciamanica (corpo e mente) per il potenziamento della creatività personale
durata: 3 ore c.
minimo 10 partecipanti
3) – Silent Family
partecipanti: minimo 14 persone
durata: 6/8 ore
4) – Café Le Téméreire
Improvvisazioni d’arte, metagenealogia e tarocchi nel laboratorio mistico
aperitivo vegano massimo 30 partecipanti

sede: Mystic Driver Art Lab
Info. e prenotazioni:
cappa.artecontemporanea@gmail.com
info: mysticdriverartlab@gmail.com 

domenica 10 luglio 2016

audĭentĭa – città in ascolto


OGGETTO: audĭentĭa – città in ascolto di Mandra Cerrone
relational art
(comunicato stampa)

Il 20 luglio 2016 (ore 19.30) Mandra Cerrone, con la performance Audĭentĭacittà in ascolto, dà il via alla seconda parte del ciclo d’incontri ARTE AL CUBO³. Il progetto, iniziato nei mesi invernali del 2016, dopo otto appuntamenti dedicati alla storia dell’arte contemporanea, diventa, nella sua seconda fase, un’occasione di esperienza e di confronto con i linguaggi performativi, dimostrando ancora una volta come l’arte sia prima di tutto RELAZIONE.
L’iniziativa è a cura di Ivan D’Alberto e di Sibilla Panerai con il patrocinio del Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art (CAPPA) di Pescara.
Mandra Cerrone si muove abitualmente tra la performance e l’Arte Relazionale, utilizzando la fotografia e il video per narrare e tracciare le fila delle sue azioni. In Audĭentĭacittà in ascolto, già presentata in anteprima a Roma nello Spazio TRAleVOLTE nel 2014, l’artista persegue un intento estetico e innesca nelle persone coinvolte un’esperienza “terapeutica”.
All’interno di un box completamente bianco, posto all’interno del giardino dello studio dell’artista, si verrà coinvolti in un momento di attenzione speciale incentrato sull’ascolto profondo del cuore e dell’ambiente; dal cuore all’orecchio per contatto diretto del corpo e della pelle. Un performer offrirà all’uditore il suo petto, sul quale poggiarsi delicatamente ad ascoltare il battito cardiaco, il primo suono che ogni essere umano ascolta nella vita. Il battito sarà l’unico messaggio, performer e uditore potranno restare nel box per tutto il tempo che vorranno, mentre il cuore e l’orecchio saranno il solo contatto tra le due persone. La scena ripresa all’interno potrà essere vista all’esterno attraverso una webcam live.
«Mandra Cerrone ci conduce col battito del suo cuore, riflesso dei processi cosmici di espansione e di contrazione, attraverso sentieri mistici, sul labile confine tra sciamanesimo e concettuale.
Il cuore è personificato dagli alchimisti come il sole che splende in ogni persona; armonizzarsi alla sua frequenza ci riconduce al nostro ritmo ancestrale, alla vita prenatale e all’esperienza della nascita, fino al grande archetipo della Madre. Fermarsi ad ascoltare diviene un atto spirituale, una forma di accoglienza e consenso intensa ed empatica che ci svela il potere terapeutico dell’immaginazione.
Nelle sue azioni Mandra espande la coscienza collettiva, affrontando il malessere sociale poiché, come afferma Jodorowsky, “chi solo conosce il dolore può avvicinarsi alla sapienza”» (Sibilla Panerai).

Info:
audĭentĭa – città in ascolto, relational art di Mandra Cerrone
a cura di Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai
mercoledì 20 luglio ore 19.30
associazione Culturale Mystic Driver Art Lab
via Cetti n. 37, Francavilla al Mare (Ch)
ingresso 10 Euro con aperitivo

+39 3489683962
cappa.artecontemporanea@gmail.com

martedì 12 gennaio 2016

"Other Identity" Altre forme di identità culturali e pubbliche.





[...] Viviamo dentro un’onda elettronica inarrestabile che avrà esiti di temporanea catarsi [...]
GIANLUCA MARZIANI per "Other Identity"

[...] La superficie apparentemente scura dei nostri devices tascabili in realtà è uno schermo sempre acceso sulla proiezione della nostra esistenza. E' allo stesso tempo un registratore e un player attento a diffondere i nostri attimi e a mostrarci le vite altrui. [...]
ALESSANDRA ARNO' per "Other Identity"

[...] A forza di costruirci finte identità non siamo più noi stessi: siamo tappezzeria in rete. Una terapia soft antirigetto? [...]
GIULIA CASSINI per "Other Identity"

[...] Altre identità senza nessuna certezza di sé, diventa un infinita possibilità di essere nulla.
Vuoto

LIDIA BACHIS per "Other Identity"

puoi anche scrivere che oltre i miei contributi ringraziamo gli interventi critici di : https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1658793427712635.1073741834.1641924999399478&type=3
Giampaolo Abbondio / Alessandra Arnò / Lidia Bachis / Emanuele Beluffi / Bettina Bush / Chiara Boni / Anita Calà / Lorenzo Canova / Mario Casanova / Giulia Cassini / Annalisa Cattani / Maurizio Cesarini / Rossana Ciocca / Anna d'Ambrosio / Valerio Deho / Amalia Di Lanno / Anna Fiordiponti / Patrizia Gaboardi / Carlo Gallerati / Roberto Garbarino / Carlo Garzia / Ferruccio Giromini / Romina Guidelli / Chiara Guidi / Flavia Lanza / Marla Lombardo / Angelo Marino / Gianluca Marziani / Chiara Messori / Roberto Milani / Lorenzo Mortara / Maya Pacifico / Massimo Palazzi / Luca Panaro / Sabrina Paravicini / Claudio Parentela / Sandro Ricaldone / Mariella Rossi-Stefano Cagol / Claudia Sensi / Ivano Sossella / Benedetta Spagnuolo / Federica Titone / Roberta Vanali / Venette Waste / Bruno Wolf.

ARTE AL CUBO-il solido che fa la differenza

ARTE AL CUBO - il solido che fa la differenza
a cura di Mandra Cerrone | Sibilla Panerai | Ivan D'Alberto

C/o l’Associazione Culturale Mystic Driver Art Lab - Via Cetti 37A, Francavilla al Mare (Ch)
L’artista Mandra Cerrone, in collaborazione con il Centro di Archiviazione e Promozione della Performing 


Art (CAPPA) di Pescara, apre il suo studio in occasione di 12 appuntamenti per parlare insieme a Sibilla Panerai e a Ivan D’Alberto di arte moderna e contemporanea, di comunicazione visiva e di estetica ma anche di società, ambiente, tv, cinema, gossip e spettacolo. Un modo alternativo per ritrovarsi insieme e raccontare l’arte, sorseggiando calde tisane e gustosi biscotti tutti rigorosamente bio.

PROGRAMMA
tutti i venerdì a partire dal 29 gennaio 2016 | 21.00 –22.30

INSURRECTIONAL ART- quando l’arte fa la rivoluzione
a cura di Sibilla Panerai
Arte e politica, dal ruolo della propaganda al movimento dei diritti civili
Arte contro, quando l’artista rinnega il sistema
Arte per l’ambiente, il rapporto con Gaia dalla Bio Art all’Econvention
Arte etica: impegno e responsabilità dell’artista nel sociale

QUATTRO CASI IRRISOLTI – delitti ed enigmi nella storia dell’arte
a cura di Ivan D’Alberto
L’assassinio di Oddantonio da Montefeltro e la “Flagellazione” di Piero della Francesca
Le cinque coltellate che uccisero Johann Joachim Winckelmann
Zdzisław Beksiński e la sua vita maledetta
DAMS – omicidi in nome dell’arte

La quota di partecipazione per i primi 8 appuntamenti è di 50 euro (iscrizione entro il 27 gennaio 2016)
Per l’attivazione di Arte al Cubo³ bisognerà raggiungere un numero minimo di 20 partecipanti
* info: mandracerrone@gmail.com | cappa.artecontemporanea@gmail.com | call 3489683962

Agli otto appuntamenti si aggiungono quattro incontri in cui saranno coinvolti 4 performer provenienti da diverse regioni italiane i quali, oltre a tenere un incontro ad - hoc con i partecipanti, realizzeranno un’azione performativa all’interno di un cubo bianco collocato al centro del giardino dello studio di Mandra Cerrone.
Per questi quattro appuntamenti (il nome dei performer e il programma si comunicherà in corso d’opera) la quota di partecipazione è di 10 euro (per singolo incontro), compreso l’aperitivo

sabato 3 ottobre 2015

AMACI 11 Giornata Del Contemporaneo


OPENING, Mandra Cerrone
Mystic Driver Art Lab, il mio studio d’arte e sede dell’omonima associazione culturale, aderisce alla Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci il 10 ottobre 2015. 
Lo studio sarà aperto ai visitatori dalle 16 alle 20. 
Un’occasione per conoscere meglio il mio lavoro performativo dell’ultimo decennio, gli atti poetici (psicoazioni) e rivedere alcune opere del periodo materico informale degli anni 80/90.
Troverete: esposizione di opere, proiezioni video, conversazioni e interviste sui temi del mio lavoro.
Sulla base della sperimentazione triennale all’interno dello studio MDAL, e in particolare per i progetti “café Le Téméraire” e “Humanity, Mediation & Performing Art”, saranno possibili improvvisazioni d’arte, metagenealogia e tarologia in un clima di creatività condivisa.
Vi aspetto.

Mandra Cerrone
Mystic Driver Art Lab
Via Cetti 37a, 66023 Francavilla al Mare, Chieti
Call 3489683962


martedì 25 agosto 2015

Visual Artist & Yoga Teacher


Visual Artist & Yoga Teacher
Workshop di Arte e Yoga
18-19-20 settembre 2015
Palazzo dei Priori, San Giovanni in Venere, Fossacesia, Ch

Linee guida del progetto:
Sorelle con specificità forti, Mandra Stella e Elisa, conducono la più contemporanea delle ricerche, unire l’antica sapienza dello yoga alle metodologie dell’arte che cura; il filo conduttore di questo week end è l’integrazione possibile e benefica tra le tecniche yogiche/ meditative e le tecniche di potenziamento della creatività, questa connessione è finalizzata alla conoscenza di se stessi e dell’altro da sé.
Creatività è molte cose, in particolare originalità, ricchezza di invenzione, flessibilità, capacità intuitive non comuni, intelligenza, attitudini a scoprire cose nuove.
Verrano proposti laboratori inusuali sul territorio come il lavoro creativo su basi di metagenealogia, lo “yoga in volo” ® e “acrobatico”
Mettere in relazione queste esperienze, solitamente considerate slegate le une dalle altre, permetterà ai partecipanti di giungere a delineare nuovi schemi di pensiero facendo nascere esperienze, idee, o modalità concrete di fare, radicalmente nuove.
La creatività non è esclusivamente un attributo dei grandi uomini bensì di ogni essere umano e la prima condizione è quella di centrare se stessi e intraprendere il cammino verso la propria interiorità, condizione che otterremo con pratiche yoga, mantra e meditazione.
L’intento è quindi passare da una creatività ordinaria, capace di migliorare la vita di chi pratica rendendola più piena e soddisfacente, a una creatività straordinaria, quella che inventa nuovi paradigmi e migliora la vita di tutti creando nuova consapevolezza.
ggallery set fotografico da Mystic Driver Art lab