
La forma di degrado più visibile nel paesaggio contemporaneo è rappresentata dalle case. Che non sono più case nel vero senso della parola: sono villette o condomini.L’occhio è colpito prima di tutto dai tetti. Nelle vecchie case i tetti formano un angolo perfetto di centoventi gradi rispetto alla facciata; nelle villette e nei condomini i tetti sono sempre sfalsati, un piccolo muro produce quell’effetto Picasso, asimmetrico, che in realtà non serve a niente.Rende soltanto le case più brutte. Quando serve è perché ha preso piede, tra gli arricchiti, la mania della mansarda. La mansarda, insieme alla taverna, è il delitto più atroce premeditato dagli architetti e dai geometri di oggi. Non c’è casa costruita negli ultimi dieci anni che non ce le abbia.…… il potere invasivo dell’architettura è forse più preoccupante dell’assuefazione da televisione.Abitare è una regola imposta dal mercato più che un’espressione della libertà umana. Si capisce perché nasca, in ognuno di noi, il desiderio della seconda casa…
Oliviero Toscani, Non sono obiettivo
