venerdì 29 giugno 2007

Frutto Proibito


Progetto per
SEMIPROIBITI
VIII ed I Colori Del Territorio, Spoltore

LABIRINTO IN GIOCO; ARTE VOCE DELLA NATURA
A cura di Antonio PICARIELLO

Autore
Mandra Cerrone
Titolo
Frutto Proibito

Frutto proibito è ancora in fase di sperimentazione (soluzioni tecniche e incisività del concept).

Presumibilmente sarà un’installazione composta di tre elementi portanti

° Mele con sulla buccia immagini erotiche, assolutamente commestibili
Proseguendo nella ricerca iniziata con le Ostie offro di nuovo del cibo psicomagico; attraverso il simbolismo della mela, reso più esplicito dall’ immagine che veicola, possiamo, mangiandone, integrare il peccato, la colpa, le proibizioni.

° “il giardino dell’Eden” testo tratto da “la malattia la trappola dell’eros” di Gabriella Mereu
Lo esporrò perché secondo me, rileva perfettamente la fine differenza tra bene e male, (Eros e Lucifero)…

° Un ’”urna” (potrebbe essere un bozzolo in cartapesta dorata).
In cambio della mela invito i visitatori a rivelarmi in forma anonima il loro “frutto proibito” attraverso bigliettini predisposti da inserire nell’urna; pensavo a un bozzolo perché è possibile che si trasformino … non so, in farfalle.

Appunti

Il Frutto proibito della conoscenza
“…qualora voi ne mangiaste, vi si aprirebbero gli occhi e diventereste come Dio, acquistando la conoscenza del bene e del male…”
Continuo a lavorare sul “processo”, a individuare “strumenti”.
Continuano le operazioni metaforiche sul corpo fisico.
Desidero la partecipazione del pubblico, lo invito a condividere ciò che esperisco nella mia vita personale pur toccando temi sociali, religiosi, spirituali.
Lo invito nella mia ricerca di bellezza, che è l’incontro con il divino.
E a rivelarmi qualcosa che non so, un segreto, un desiderio-paura.

Il testo di Gabriella Mereu è lo specchio poetico del nostro oscillante libero arbitrio:
Eros è giusto Lucifero morale / Eros crea Lucifero copia / Eros è in tutto Lucifero in noi

«Molte volte si è portati a pensare troppo al peccato originale, dimenticando l'originale innocenza ». (papa Innocenzo III per Franco Zeffirelli)

Eros, immagini.
Ho chiesto, interrogato; il peccato e le proibizioni si legano al sesso.
L’energia sessuale ha una ragione divina; questa energia è puro potere, pura medicina, è curativa, fa miracoli, dà libertà, è per questo che viene continuamente repressa dal sistema sociale e dalla famiglia.

E’ un gioco, labirintico.
Ho creduto di essere Arianna sull’isola deserta.
Cambiando punto di vista divento Dedalo
“…il simbolo dell’artista scienziato, quell’essere curiosamente disinteressato e quasi diabolico, superiore ai giudizi della società, che agisce non secondo la morale del suo tempo ma secondo quella della sua arte. Egli è l’eroe della libertà di pensiero…
E così noi possiamo rivolgerci a lui, come fece Arianna. Il lino per il suo filo egli l’ha raccolto nei campi dell’umana attività creatrice. Nel taglio, nella scelta, nella filatura di quel lino strettamente ritorto sono condensati secoli di diligente lavoro di innumerevoli esseri.”
Ma anch’io sono in viaggio, come tutti gli eroi.
“…noi dobbiamo soltanto seguire il filo svolto dall’eroe. E dove avevamo creduto di trovare un mostro troveremo un dio, dove avevamo previsto di uccidere ci uccideremo, dove credevamo di dover proseguire, troveremo il centro della nostra esistenza, dove avevamo creduto d’essere soli troveremo tutta l’umanità”
(L'eroe dai mille volti, J. Campbell)

Troppe citazioni ne convengo, amo molto chi scrive così come io creo immagini.

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